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Stampa a ruggine romagnola: una tradizione secolare

Aceto di vino, farina di grano e ferri arrugginiti sono gli ingredienti principali di una ricetta antica più di 300 anni che sta alla base della stampa a ruggine o stampa tradizionale romagnola.


Questa forma di stampa dalle umili origini, affonda le proprie radici nell’antica cultura contadina della zona meridionale dell’Emilia Romagna ed, in particolare, della provincia di Forlì-Cesena.

Sin dal XVII secolo, infatti, era particolarmente diffusa l’usanza di imprimere su tela l’immagine del medaglione di Sant’Antonio Abate con particolari stampi in legno immersi in una tintura a base di pigmenti naturali. Questi drappi venivano, poi, utilizzati per coprire il bestiame.

Una tecnica artigiana unica tramandata per generazioni come testimoniano gli antichissimi stampi: matrici in legno di pero o noce che vengono intagliate a mano ed una volta intinte nel colore vengono posizionate sul tessuto e percosse con un pesante mazzuolo.


Dopo giorni di asciugatura al sole il tipico colore rosso ruggine viene fissato con il “Ranno”, un antico lavaggio a base di acqua bollente e cenere, per renderlo resistente al tempo e a tutti i tipi di lavaggio.

L’unicità della stampa a ruggine

La stampa a ruggine romagnola è unica nel suo genere. A differenza di altre stampe, come quelle serigrafiche, il disegno è visibile su entrambi i lati del tessuto segno di originalità della stampa a ruggine romagnola oltre alle imperfezioni del colore. Questo è possibile perchè il colore è la vera ruggine di ferro che ha la caratteristica di fissarsi in modo permanente alle fibre del tessuto. Essendo realizzate rigorosamente a mano le decorazioni non potranno mai essere identiche l’una a l’altra ed ogni prodotto si rivela quindi un pezzo unico.



Disegni tipici della stampa a ruggine

I disegni della tradizione più usati per la stampa a ruggine romagnola sono simboli del territorio romagnolo. Troviamo infatti motivi floreali o geometrici e con soggetti bucolici legati alla quotidianità della vita contadina che spaziavano dai galletti, ai grappoli d’uva sino alle cornucopie.


L’Associazione Stampatori Tele Romagnole

Dall’esigenza di conservare questa antica tecnica è nata l’Associazione costituita dall’unione delle Stamperie che continuano ad utilizzare i procedimenti tradizionali ed intende garantire con il suo marchio un prodotto ottenuto nel rispetto di tali metodi, con la finalità di conservare intatto il secolare fascino di questo antico mestiere artigiano.

Nel 1997, gli stampatori delle provincie di Forlì-Cesena, Rimini e Ravenna, supportati dalle Associazioni dell’Artigianato (Cna e Confartigianato), dalla Camera di Commercio di Forlì-Cesena e successivamente anche dalla Commissione provinciale e regionale dell’Artigianato e Regione Emilia Romagna, hanno dato vita all’Associazione Stampatori Tele Romagnole.


Le migliori stamperie romagnole:


Stamperia PASCUCCI



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